Rocky Balboa
- 8 Luglio 2026
- Posted by: VectorWM
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«Né io, né tu, nessuno può colpire duro come fa la vita. Perciò andando avanti non è importante come colpisci, l’importante è come sai resistere ai colpi, come incassi e se finisci al tappeto hai la forza di rialzarti… così sei un vincente!»
Citazione tratta da Rocky Balboa, film del 2006 scritto, diretto e interpretato da Sylvester Stallone
A volte i mercati colpiscono duro, talvolta focalizzandosi su specifici settori. Ma proprio come in Rocky, l’importante è valutare quanto sia elevata la resistenza ai colpi, come si incassano e se si trova la forza per rialzarsi.
Questa settimana è stata particolarmente turbolenta per il settore dei chip, che in alcune sedute ha subito un’ondata di “colpi”, ossia una vendita frenetica alimentata dai dubbi sul fatto che gli enormi investimenti nell’intelligenza artificiale riusciranno a giustificare le valutazioni molto elevate del comparto.
Il sell-off è arrivato dopo che l’indice SOX dei semiconduttori aveva registrato il miglior trimestre della sua storia, con un balzo di quasi il 90% nei tre mesi conclusi il 30 giugno.
Nemmeno i risultati record di Samsung Electronics sono bastati ad attirare gli investitori. Le azioni del colosso sudcoreano sono scese del 7% martedì, nonostante i risultati preliminari del secondo trimestre abbiano mostrato un fatturato più che raddoppiato e utili aumentati di oltre 19 volte rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Samsung, insieme a Micron e SK Hynix, è diventata una delle figure chiave del tema dell’intelligenza artificiale a causa della forte carenza di chip di memoria. Tuttavia, secondo Hendi Susanto, analista di Gabelli Funds, aspettative molto elevate erano già incorporate nelle valutazioni del gruppo e gli investitori si aspettavano risultati ancora migliori.
In generale, il settore è sensibile alle preoccupazioni legate all’aumento della concorrenza, al possibile eccesso di capacità produttiva e ai dubbi sul fatto che i miliardi di dollari investiti nell’intelligenza artificiale produrranno i rendimenti attesi.
«Pur restando fiduciosi nella storia di crescita dell’IA e continuando a vedere opportunità interessanti nei semiconduttori e nell’hardware, abbiamo anche evidenziato che la prossima fase del rialzo azionario sarà probabilmente caratterizzata da un ampliamento della leadership di mercato», ha commentato Ulrike Hoffmann-Burchardi dell’UBS Chief Investment Office. «Gli investitori dovrebbero assicurarsi un’esposizione diversificata».
Un altro spunto interessante è arrivato da Matt Maley di Miller Tabak: «Il tema della rotazione tra diversi settori è molto dibattuto in questo momento, ma la rotazione all’interno dello stesso comparto tecnologico potrebbe essere quella più importante da monitorare. Se dovesse proseguire, i rialzisti continueranno a mantenere il controllo del mercato».
In generale, il rally azionario si è “appiattito” nelle ultime settimane, ma questo potrebbe essere interpretato semplicemente come una pausa di consolidamento dopo il fortissimo rialzo dei mesi precedenti. Insomma, si incassano i colpi ma prima o poi ci si rialza.
Nuove indicazioni arriveranno con l’avvio della stagione delle trimestrali previsto per la prossima settimana. Le prospettive del settore tecnologico saranno al centro dell’attenzione per tutta la stagione dei risultati. Secondo alcuni strategist, il rischio principale è che le società tecnologiche, quelle dei semiconduttori incluse, potrebbero non superare le stime molto ottimistiche formulate dagli analisti per il trimestre.
Questo potrebbe provocare una correzione dei tech e gli investitori potrebbero ruotare verso i settori rimasti indietro e che pubblicheranno utili superiori alle attese.
Sarà inoltre da seguire la vicenda relativa a DeepSeek. Secondo indiscrezioni Reuters, la startup cinese sta sviluppando un proprio chip per l’intelligenza artificiale. Si tratta di una mossa che potrebbe ridurre la sua dipendenza dalle soluzioni di Nvidia e di Huawei, sulle quali finora ha fatto affidamento per addestrare ed eseguire i suoi modelli di IA, diventati popolari a livello globale.
Secondo le fonti di Reuters, il chip è progettato per l’inferenza, ossia la fase dell’elaborazione dell’intelligenza artificiale in cui un modello già addestrato genera risposte per gli utenti, e non per l’addestramento di nuovi modelli.
Qualora avesse successo, l’espansione di DeepSeek nello sviluppo di semiconduttori rappresenterà un importante cambiamento strategico per un’azienda ampiamente considerata in Cina come uno dei campioni nazionali dell’intelligenza artificiale, aggiungendo potenzialmente nuove sfide per i colossi tech. Naturalmente sarà da monitorare attentamente il contesto geopolitico: i rapporti Casa Bianca-Pechino non sono facili e potenziali nuovi divieti da parte dei governi e ulteriori regole commerciali restrittive impatterebbero sul settore.
Ma per quanto i mercati e i governi possano colpire duro, c’è sempre la possibilità di rialzarsi e diventare dei vincitori.

