Robot umanoidi, la nuova frontiera tech della Cina
- 25 Giugno 2026
- Posted by: VectorWM
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«Legge zero: un robot non può recare danno all’umanità, né può permettere che, a causa del suo mancato intervento, l’umanità riceva danno.»
Citazione tratta da I robot e l’Impero, di Isaac Asimov
Era il 1985 quando Asimov pubblicava I robot e l’Impero, in cui parlava della Legge zero della robotica. Qualcosa che allora era science fiction, ma che oggi è una realtà in rapida evoluzione. I robot umanoidi sono un mercato e, speriamo, che vi siano soprattutto applicazioni civili che non possano «recare danno all’umanità» con la loro azione o con il loro «mancato intervento».
Questa settimana, CNBC ha pubblicato un interessante approfondimento dedicato al mercato cinese di tali tecnologie antropomorfe, dopo che Morgan Stanley ha rivisto nettamente al rialzo le proprie stime, sostenendo che il passaggio dalla fase dimostrativa alla diffusione commerciale sta avvenendo molto più rapidamente del previsto.
In particolare, la banca d’affari ha aggiornato per la seconda volta quest’anno le proprie previsioni. Ora, le consegne di robot umanoidi in Cina sono stimate a 50.000 unità nel 2026, quasi il doppio rispetto alla precedente proiezione di 28.000 unità. Già in precedenza Morgan Stanley aveva raddoppiato la stima iniziale di gennaio, pari a 14.000 unità.
«Le verifiche commerciali, il supporto delle politiche pubbliche e i riscontri della catena di fornitura indicano un’adozione degli umanoidi in Cina più rapida del previsto», ha scritto Sheng Zhong, analista di Morgan Stanley.
Queste tecnologie non sono più usate solo per “balletti dimostrativi”: i robot sono ormai utilizzati in contesti reali di business, come fabbriche, minimarket e ristoranti.
Dunque, Morgan Stanley ha previsto che il mercato cinese dei robot umanoidi raggiungerà un valore di 2 miliardi di dollari nel 2026 e crescerà fino a 15 miliardi di dollari entro il 2030. Le spedizioni annuali dovrebbero arrivare a 446.000 unità entro quella data. Tra l’altro, le stime considerano esclusivamente le vendite esterne, escludendo i robot prodotti per prototipi, test preliminari o utilizzo interno.
Altro tema da tenere a mente: Pechino ha reso lo sviluppo della cosiddetta “embodied AI” – l’intelligenza artificiale incorporata in sistemi fisici come i robot – una priorità per i prossimi cinque anni.
A livello globale, secondo la società di ricerca Omdia, nel 2025 sono stati spediti circa 13.000 robot umanoidi. Le aziende cinesi hanno occupato le prime cinque posizioni della classifica per numero di unità consegnate, mentre la statunitense Figure AI si è classificata al settimo posto e Tesla al nono.
Tra le società cinesi quotate in Borsa, possiamo citare UBTECH Robotics, direttamente esposta ai robot umanoidi in Cina; è la prima società specializzata nel settore ad essersi quotata a Hong Kong. Nel dettaglio, sviluppa la famiglia di robot Walker, utilizzata soprattutto in ambito industriale e manifatturiero.
Oppure possiamo citare Xiaomi: non è una società focalizzata esclusivamente sulla robotica, ma sviluppa i robot umanoidi CyberOne e Iron come parte della propria strategia AI ed ecosistema hardware.
Senza scordare l’attesa di nuove realtà del settore che dovrebbero sbarcare in Borsa. Come Unitree Robotics, che ha ottenuto l’approvazione preliminare per l’IPO sul mercato STAR di Shanghai.
La robotica umanoide potrebbe rappresentare la prossima grande frontiera per gli investitori interessati al rapido sviluppo tecnologico della Cina, secondo alcuni analisti.
Tuttavia, l’incertezza geopolitica e le persistenti tensioni commerciali rappresentano ancora il principale ostacolo alla crescita internazionale del settore. Diversi politici di Washington hanno mostrato crescente preoccupazione per i progressi della Cina. Difatti, Pechino non sta soltanto sviluppando tecnologie avanzate, ma sta anche riuscendo a distribuirle e utilizzarle su larga scala più velocemente degli Stati Uniti, un fattore che potrebbe rivelarsi decisivo nella competizione globale sull’intelligenza artificiale e sulla robotica umanoide.
Dall’altro lato, potrebbero arrivare sorprese negli Usa grazie a Elon Musk. L’imprenditore ha dichiarato all’inizio dell’anno che il robot umanoide Optimus di Tesla non sarebbe stato commercializzato al pubblico prima della fine del 2027. Ma quando arriverà in commercio, potrebbe sorprendere.
Musk ha previsto che i robot Optimus finiranno per rappresentare oltre i tre quarti del valore di Tesla. A metà del 2024, aveva addirittura stimato che questi robot porteranno in futuro la compagnia a un valore di 25 trilioni di dollari.

