Innovazione e imprenditorialità

«L’innovazione è lo strumento specifico dell’imprenditorialità. L’atto che dota le risorse di una nuova capacità di creare ricchezza.»

Citazione tratta da Innovation and Entrepreneurship, di Peter F. Drucker

 

«L’innovazione è lo strumento specifico dell’imprenditorialità», come scrisse l’economista Peter Drucker. Un concetto che nel mondo attuale possiamo legare all’intelligenza artificiale, una risorsa che porta con sé «una nuova capacità di creare ricchezza.»

Lo pensa anche J.P. Morgan, visto che questa settimana ha alzato il target di fine anno per l’indice S&P 500 a 7.600, citando proprio gli utili trainati da AI e tecnologia, poche settimane dopo che aveva ridotto le proprie previsioni.

Il nuovo target implica un potenziale rialzo di circa il 6,9% rispetto alla chiusura di lunedì a 7.109,14. Il gruppo bancario aveva tagliato il target a 7.200 da 7.500 il mese scorso. Ora invece si vede un cambio di passo, nonostante la cautela derivante dalla complessa situazione geopolitica in Medio Oriente.

Inoltre, J.P. Morgan ha innalzato la stima di utile per azione dell’indice per il 2026 a 330 dollari da 315, e per il 2027 a 385 dollari da 355.

«Considerato il forte rally dai minimi recenti e un contesto geopolitico che, pur significativamente in de-escalation, resta incerto, esiste un rischio significativo che il mercato entri in una fase di consolidamento nel breve termine prima di riprendere il suo trend rialzista», si legge in una nota della banca. Tuttavia, l’istituto non esclude che l’indice possa avvicinarsi a quota 8.000 entro fine anno in caso di rapida risoluzione del conflitto.

In ogni caso, al momento restano sotto i riflettori i titoli legati all’intelligenza artificiale e alla tecnologia, insieme alle aspettative di solidi risultati del primo trimestre (in parte già soddisfatte da molte società che hanno pubblicato i conti).

Secondo J.P. Morgan, «l’emergere di Mythos di Anthropic ha contribuito a riaccendere il trend rialzista legato all’AI dopo un inizio d’anno incerto». Si tratta di un modello di intelligenza artificiale, presentato all’inizio del mese, il cui rilascio è stato limitato per timori legati a possibili vulnerabilità informatiche, essendo così potente da poter essere utilizzato in maniera illecita per attacchi cyber.

La banca, tra l’altro, ritiene che ci sia ancora spazio per ulteriori revisioni al rialzo delle stime sugli utili, sottolineando come i recenti upgrade si siano concentrati su un gruppo ristretto di società tech e sul settore energetico.

Inoltre, J.P. Morgan si aspetta «che gli Stati Uniti restino una componente core nei portafogli globali nel lungo periodo grazie all’innovazione dirompente, alla crescita superiore e alla capacità di generare ritorni di capitale, anche se il tema della diversificazione e dei flussi di rimpatrio fuori dagli Usa continuerà a rimanere sullo sfondo».

Passando all’Europa, sotto i riflettori ci sono le azioni dei produttori di semiconduttori e apparecchiature elettriche, che dovrebbero beneficiare del boom degli investimenti nell’intelligenza artificiale, sulla scia di risultati positivi e di un forte rally dei concorrenti statunitensi.

Il produttore di apparecchiature per semiconduttori ASM International recentemente ha indicato vendite del secondo trimestre ben superiori alle attese, con gli analisti che evidenziano una solida domanda trainata dall’AI.

La società svizzera di ingegneria ABB ha alzato le previsioni per l’intero anno, affermando che la forte richiesta (generata dall’utilizzo di intelligenza artificiale) proveniente dai data center e da altre aree del business legate all’elettrificazione ha compensato le incertezze legate al Medio Oriente.

Al contempo, Barclays ha sottolineato che un lungo periodo di investimenti deboli nei mercati sviluppati sta lasciando spazio a una ripresa trainata dall’AI. La banca britannica prevede che la crescita degli investimenti accelererà dal 2026, con l’espansione delle infrastrutture di intelligenza artificiale, insieme alla spesa per difesa, sicurezza energetica e sicurezza delle catene di approvvigionamento.

Come riportato da Reuters, lo strategist di Barclays Emmanuel Cau ha detto che «se la spesa per l’AI ha già spinto verso l’alto il ciclo di investimenti delle aziende statunitensi, in Europa gli investimenti devono ancora decollare in modo significativo». La spesa in AI e degli hyperscaler «continua a sostenere una forte crescita degli utili nei semiconduttori e nel settore elettrico, rafforzando anche i titoli infrastrutturali nonostante valutazioni e posizionamento elevati».