Future Mirror – Chip, l’europea Axelera AI punta sugli “edge”
- 15 Aprile 2026
- Posted by: VectorWM
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Un produttore europeo di chip, fondato da un italiano ma con sede in Olanda, si è dato una mission particolare: sviluppare semiconduttori a basso consumo energetico per eseguire modelli di intelligenza artificiale dopo la fase di addestramento.
Per questo, nel primo trimestre dell’anno, ha annunciato un round da oltre 250 milioni di dollari guidato dal fondo di venture capital Innovation Industries. Tra gli investitori figurano anche BlackRock e Samsung Catalyst.
Si tratta del più grande investimento mai realizzato nell’ambito di un’azienda europea di semiconduttori per l’intelligenza artificiale.
In particolare, Axelera AI realizza chip per l’inferenza, ovvero il processo che consente ai modelli di intelligenza artificiale di operare in applicazioni reali (es. rispondere a domande). Sebbene gran parte dell’inferenza avvenga ancora nel cloud, questa può essere eseguita anche localmente su dispositivi come smartphone o telecamere di sicurezza. I chip dell’azienda sono progettati proprio per le applicazioni “edge” (sul dispositivo locale appunto), con l’obiettivo di ridurre la dipendenza dai grandi data center alimentati da GPU, come accade invece nel caso di Nvidia.
Se i chip del colosso americano restano i prodotti dominanti per l’addestramento e l’esecuzione dei modelli di AI, il mercato dell’inferenza è in rapida espansione. Tuttavia, va ricordato che Nvidia, lo scorso anno, ha raggiunto un accordo di licensing con la startup Groq, che produce chip a bassa latenza simili a quelli su cui punta Axelera.
La società olandese dispone di «un ampio pipeline di opportunità che richiedono investimenti e che è in continua crescita», ha dichiarato l’amministratore delegato, Fabrizio Del Maffeo, in un’intervista a Bloomberg. I clienti cercano maggiore accessibilità alla capacità di calcolo, efficienza e modi per ridurre la spesa in infrastrutture AI costose, ha aggiunto.
Tra i vantaggi c’è poi il fatto di essere meno energivora, poiché l’inferenza può essere eseguita su un’architettura di chip decentralizzata. In una nota stampa, Maffeo ha detto che «i data center stanno raggiungendo i limiti in termini di alimentazione e raffreddamento e, man mano che l’analisi dei dati si avvicina al luogo in cui questi vengono generati, le soluzioni di IA edge devono operare nel rispetto di rigidi vincoli energetici e di larghezza di banda».
Il manager ha poi specificato: «Abbiamo progettato la nostra architettura da zero per superare questi ostacoli. Il nostro approccio edge-first non riguarda solo l’efficienza; si tratta di rendere l’implementazione dell’IA economicamente sostenibile su larga scala per le applicazioni del mondo reale, proteggendo al contempo i dati e la privacy attraverso l’elaborazione locale delle informazioni dei clienti».
Altro elemento da sottolineare: Axelera ha sede nella regione olandese di Eindhoven, dove si trova anche il colosso delle macchine per semiconduttori ASML Holding.
Secondo un report di MarketsandMarkets, il mercato dell’inferenza AI dovrebbe crescere dai 106,15 miliardi di dollari del 2025 fino a 254,98 miliardi di dollari entro il 2030, prevedendo un tasso di crescita annuale composto (CAGR) del 19,2% nel periodo.
La ricerca ha evidenziato che il mercato dell’inferenza sta crescendo grazie al boom dell’IA generativa e dei modelli linguistici di grandi dimensioni (LLM), che richiedono solide capacità di inferenza per applicazioni in tempo reale come i chatbot e la creazione di contenuti. L’aumento dei volumi di dati e la necessità di soluzioni convenienti ed efficienti dal punto di vista energetico stanno stimolando l’innovazione nei chip.
Inoltre, l’ascesa delle reti 5G consente una trasmissione dei dati più veloce, supportando l’inferenza AI in tempo reale nelle “città intelligenti”, nei veicoli autonomi e nell’automazione industriale, creando nuove opportunità di espansione del mercato.
Come riportato da Repubblica, secondo Mario Branciforti, responsabile del fondo large ventures di CDP Venture Capital (tra gli investitori della prima ora di Axelera AI) «il momento non potrebbe essere migliore per supportare soluzioni di inferenza altamente performanti che garantiscano una maggiore privacy dei dati e sostengano la ricerca europea di soluzioni di intelligenza artificiale sovrane».

