Riflessioni sulla necessità di trasformarsi
- 9 Settembre 2026
- Posted by: VectorWM
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«Dobbiamo essere disposti a liberarci della vita che abbiamo progettato, per poter vivere quella che ci sta aspettando.»
Citazione tratta da Riflessioni sull’arte di vivere, di Joseph Campbell
«Dobbiamo essere disposti a liberarci della vita che abbiamo progettato, per poter vivere quella che ci sta aspettando». La frase del saggista statunitense Joseph Campbell descrive perfettamente quel momento in cui i piani non vanno come inizialmente previsto, portando a un’esigenza di trasformazione. Che può essere un rischio o un’opportunità, in base a come viene gestita.
Pensiamo al caso Qualcomm. «L’azienda si sta trasformando»: lo ha sottolineato il direttore finanziario del gruppo, Akash Palkhiwala, durante una conferenza di Goldman Sachs, questa settimana, a San Francisco. Una dichiarazione arrivata lo stesso giorno in cui l’annuncio dell’accordo con Amazon è stato l’emblema di tale fase di trasformazione, che mira a ridurre la dipendenza dal comparto smartphone.
In particolare, il colosso fondato da Jeff Bezos è diventato cliente e potenziale investitore del gruppo con sede a San Diego, nell’ambito di un’intesa focalizzata sul settore dei chip per data center. Più nel dettaglio, Qualcomm realizzerà chip personalizzati per l’infrastruttura di intelligenza artificiale di Amazon Web Services. Inoltre, Amazon ha e ottenuto il diritto di acquistare fino a 4 miliardi di dollari di azioni della società partner.
L’accordo imprime ulteriore slancio alla strategia di Qualcomm di entrare nel redditizio mercato dei componenti destinati ai data center per l’intelligenza artificiale. Il settore degli smartphone si trova infatti in una fase di difficoltà, e il produttore di chip deve quindi diversificare il proprio business e individuare nuovi ambiti di crescita. La strategia dell’amministratore delegato, Cristiano Amon, ha individuato nei data center, nelle automobili e nei personal computer le nuove frontiere su cui concentrare gli sforzi.
Martedì, nel giorno dell’annuncio dell’accordo con Amazon, il titolo ha chiuso in rialzo del 3,2%, indicando un riscontro positivo da parte del mercato. Le azioni Amazon sono invece scese di meno dell’1%.
Palkhiwala ha definito l’accordo «il primo di molti». Inoltre, ha spiegato che Qualcomm inizierà a contabilizzare i ricavi derivanti da Amazon a partire dal primo trimestre dell’esercizio fiscale, il periodo di tre mesi che termina a dicembre. Secondo il Cfo, ora l’azienda si sente confidente nel raggiungimento dell’obiettivo di 5 miliardi di dollari di ricavi dai data center per l’esercizio fiscale 2027.
L’intesa con Amazon durerà per diverse generazioni di apparecchiature e comprenderà non solo chip destinati a far funzionare i servizi di intelligenza artificiale, ma anche altri componenti utilizzati per collegare tra loro le varie parti dei computer.
Amazon potrà esercitare il diritto di acquisto delle azioni in diverse fasi, legate agli ordini di chip: questi ultimi sono stabiliti fino a un massimo di 60 miliardi di dollari di pagamenti nell’arco dei prossimi dieci anni. Offrendo una partecipazione azionaria che viene maturata nel tempo, Qualcomm sta dando al proprio cliente un incentivo a mantenere una relazione di lungo periodo, ha spiegato Palkhiwala. Il colosso di Bezos, dal canto suo, spera così di beneficiare della propria spesa, diventando socio di un proprio fornitore.
Tuttavia, tale schema – che sta diventando sempre più frequente nella filiera dell’AI – presenta anche potenziali criticità. Difatti, i critici hanno espresso preoccupazioni sul fatto che accordi così strutturati possano configurarsi come forme di finanziamento circolare, con il rischio di creare una domanda artificiale.
Una cosa è certa. Il gruppo capitanato da Amon ha la necessità di trasformarsi per non continuare a rimanere indietro. Le azioni Qualcomm erano scese dell’1,4% dall’inizio dell’anno fino alla fine della scorsa settimana. I concorrenti del settore dei chip hanno registrato risultati decisamente migliori: l’indice Philadelphia Stock Exchange Semiconductor Index ha guadagnato il 66% nello stesso periodo.
Qualcomm sta dimostrando la volontà di “liberarsi della vita che aveva progettato”, incentrata sugli smartphone, per “poter vivere quella che la sta aspettando”, fatta anche di data center, automobili e personal computer.
Secondo Daniel Newman la strada è giusta. L’ad della società di ricerca Futurum Group ha detto che Qualcomm ha «acquisito un cliente importante» e si aspetta che altri fornitori di servizi cloud hyperscaler seguiranno l’esempio.

