Swiss Mirror – Canton Svitto e CSEM, un’alleanza per l’innovazione

Il Canton Svitto punta a rafforzare il proprio ecosistema industriale. Uno dei pilastri di questo obiettivo è lo sviluppo del nuovo presidio locale del CSEM – Centro Svizzero di Elettronica e Microtecnica – inaugurato quest’anno e con attività in progressivo ampliamento. L’iniziativa, in particolare, mira a creare un collegamento tra ricerca applicata, imprese e implementazione tecnologica, con l’attenzione rivolta soprattutto alle PMI che vogliono crescere grazie ad AI, robotica e digitalizzazione.

Si tratta di un tema di primaria importanza in un sistema economico come quello svizzero, dove la competitività delle piccole e medie imprese è spesso legata alla loro velocità d’innovazione.

«Vogliamo portare tecnologie avanzate dove servono, in modo semplice, accessibile e aderente ai bisogni reali delle aziende – ha detto in un’intervista Vincent Revol, vicepresidente di CSEM per Industry 4.0 e Life Sciences – Questo significa abbassare le barriere che spesso impediscono soprattutto alle piccole e medie imprese di avvicinarsi a digitalizzazione, intelligenza artificiale e robotica, trasformando strumenti complessi in soluzioni applicabili, concrete e sostenibili. Il nostro compito è fare da ponte tra ricerca e industria, affinché l’innovazione non resti teorica ma diventi un vantaggio operativo e competitivo».

Al progetto si lavora da tempo: era l’autunno 2023, quando il cantone ha contattato il CSEM con l’obiettivo di potenziare le proprie capacità innovative, facendo leva sul trasferimento tecnologico. Non per scavalcare il ruolo di università e imprese, ma per facilitare l’avvicinamento tra produzione scientifica, sviluppo di prototipi e adozione industriale. Una sfida che è considerata fondamentale per il tessuto economico locale, a causa di un deficit rispetto ad altre aree della Confederazione.

L’impegno delle istituzioni si riflette nei numeri: il Kantonsrat ha approvato nel 2024 un contributo annuo di 1,4 milioni di franchi svizzeri per il periodo 2026-2033, arrivando dunque a 11,2 milioni complessivi. E il Comune di Svitto aggiunge altri 100.000 franchi l’anno. Addirittura, nel piano finanziario pluriennale, il contributo del CSEM compare già come voce strutturale di spesa: insomma, non è un evento sporadico ma un impegno a lungo termine.

Il contesto fiscale internazionale rende la scelta del Cantone ancor più strategica. Nei documenti istituzionali, difatti, il progetto viene collegato anche al nuovo scenario innescato dalla minimum tax OCSE, che per le zone a fiscalità più competitiva riduce un vantaggio storico e spinge a rafforzare altri fattori di attrattività. Pertanto, un centro di ricerca e sviluppo dedicato alla crescita delle PMI consente una maggiore indipendenza dal solo fattore fiscale, grazie alla capacità di offrire know-how, prototipazione e accesso a competenze specifiche.

Una delle battaglie principali è l’abbattimento delle barriere d’ingresso alle tecnologie disruptive. Per molte imprese di piccola e media dimensione, infatti, l’utilizzo di soluzioni di automazione, AI o robotica può essere frenato dal costo iniziale di integrazione, dalla scarsità di competenze interne e dal rischio operativo associato ai primi test. Il Centro Svizzero di Elettronica e Microtecnica interviene proprio su queste criticità: valuta il problema, co-sviluppa la soluzione e accompagna l’implementazione.

Revol ha sottolineato inoltre l’importanza della collaborazione tra le varie sedi del CSEM: «La sede di Svitto completerà efficacemente il nostro impegno nella Svizzera centrale. Analogamente ad Alpnach, questa nuova sede risponderà alle esigenze specifiche dell’economia locale, contribuendo al contempo a sviluppare competenze uniche che avranno un impatto regionale più ampio».

Per capire la concretezza portata dal CSEM, Revol ha citato degli esempi di successo di collaborazione: «Per il Gübelin Gem Lab di Lucerna, abbiamo creato l’applicazione “Gemtelligence”, che utilizza l’IA per analizzare le pietre preziose e supporta il lavoro degli esperti».

Mentre «insieme ad ATP Hydraulik AG, abbiamo sviluppato un software intelligente che ottimizza automaticamente i sistemi idraulici. L’apprendimento automatico migliora la precisione di controllo e l’adattabilità, anche in condizioni mutevoli. Ciò consente di risparmiare tempo di configurazione e migliora significativamente le prestazioni».